Solitudine MASCHILE e Frustrazione FEMMINILE: il PREZZO della Dipendenza EMOTIVA
La Vita Secondo Te - Giacomo Lucarini Life Coach
| Giacomo Lucarini | Rating 0 (0) (0) |
| www.giacomolucarini.it | Launched: Dec 07, 2025 |
| info@giacomolucarini.it | Season: 1 Episode: 43 |
La solitudine maschile genera frustrazione femminile e mina le relazioni. Come spezzare la dipendenza emotiva. Sempre più donne raccontano di sentirsi “terapeute gratuite” dei propri partner, costrette a farsi carico delle emozioni di uomini che non chiedono aiuto a nessuno. La solitudine maschile cresce, gli uomini perdono reti sociali e scaricano tutto sulla partner. Il risultato? Stress, burnout, frustrazione femminile e relazioni che si spezzano. ๐ RISORSE UTILI & PERCORSI ๐ง Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita ๐ https://sendfox.com/lp/3ongkd ๐eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE ๐ https://sendfox.com/lp/3lk6e0 ๐ Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me ๐ https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci ๐ Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking ๐ https://corsi.giacomolucarini.it/ ๐ฉ Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: ๐ https://sendfox.com/giac
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La solitudine maschile genera frustrazione femminile e mina le relazioni. Come spezzare la dipendenza emotiva. Sempre più donne raccontano di sentirsi “terapeute gratuite” dei propri partner, costrette a farsi carico delle emozioni di uomini che non chiedono aiuto a nessuno. La solitudine maschile cresce, gli uomini perdono reti sociali e scaricano tutto sulla partner. Il risultato? Stress, burnout, frustrazione femminile e relazioni che si spezzano. ๐ RISORSE UTILI & PERCORSI ๐ง Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita ๐ https://sendfox.com/lp/3ongkd ๐eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE ๐ https://sendfox.com/lp/3lk6e0 ๐ Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me ๐ https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci ๐ Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking ๐ https://corsi.giacomolucarini.it/ ๐ฉ Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: ๐ https://sendfox.com/giac
La solitudine maschile genera frustrazione femminile e mina le relazioni. Come spezzare la dipendenza emotiva. Sempre più donne raccontano di sentirsi “terapeute gratuite” dei propri partner, costrette a farsi carico delle emozioni di uomini che non chiedono aiuto a nessuno. La solitudine maschile cresce, gli uomini perdono reti sociali e scaricano tutto sulla partner. Il risultato? Stress, burnout, frustrazione femminile e relazioni che si spezzano. ๐ RISORSE UTILI & PERCORSI ๐ง Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita ๐ https://sendfox.com/lp/3ongkd ๐eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE ๐ https://sendfox.com/lp/3lk6e0 ๐ Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me ๐ https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci ๐ Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking ๐ https://corsi.giacomolucarini.it/ ๐ฉ Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: ๐ https://sendfox.com/giac
Se sei un uomo che guarda questo video, probabilmente la tua partner è l'unica persona con cui parli davvero dei tuoi problemi. Se sei una donna che sta guardando questo video, probabilmente ti senti emotivamente esausta di essere l'unica confidente del tuo partner. Ultimamente si legge moltissimo in giro di un fenomeno che rischia di distruggere le relazioni dall'interno. Sempre più donne dichiarano addirittura di evitare di conoscere qualcuno perché non vogliono diventare eh la sua stampella o la sua terapeuta gratis. Allora, vediamo come riconoscere questa dinamica da entrambi i lati della barricata e come spezzarla. Sono Giacomo, life coach, dottore in psicologia. Iniziamo subito a vedere perché dietro questa situazione c'è una contraddizione che nessuno vuole ammettere. Prima di tutto, da una parte abbiamo il concetto dell'uomo forte, indipendente, che non ha bisogno di nessuno. Dall'altra questo stesso uomo finisce per dipendere emotivamente, in modo praticamente totale, dalla persona che vive con lui. Se non parli con nessuno dei tuoi problemi, prima o poi ti devi sfogare con qualcuno. E indovina un po' chi diventa il tuo unico punto di riferimento emotivo. Vi faccio un esempio concreto che vedo di continuo. Un uomo non chiama mai gli amici per parlare di quello che lo preoccupa. Torna a casa dal lavoro e scarica tutto sulla sua partner. La giornata difficile, il capo stronzo, l'ansia per il futuro, i dubbi su se stesso e eccetera eccetera. Lei ascolta, lei lo consola, lei prova a dare qualche consiglio, lui si sente meglio e lei si sente un bidone della spazzatura emotiva che spesso e volentieri viene utilizzato per buttarci dentro ogni cosa negativa. Le donne hanno in media quattro contatti stretti contro i due degli uomini. Le donne si costruiscono reti sociali, gli uomini invece le perdono quelle reti sociali. strada facendo. La pandemia ha peggiorato tutto. Poi gli uomini hanno registrato un aumento nella solitudine perché le donne mantengono i contatti, chiamano le amiche, si confrontano con le altre persone, si aprono, raccontano. Gli uomini aspettano che siano gli altri a cercarli e se l'altro non sei tu, non contatti nessuno. Cosa succede quando tutto questo peso emotivo ricade su una persona sola? Succede che quella persona diventa la tua migliore amica, la tua coach, la tua spalla su cui piangere, la tua terapeuta, il tuo pubblico per ogni sfogo. Non è più una relazione, è una dipendenza, è la conseguenza non voluta di una falsa indipendenza. Noi crediamo di essere forti perché non chiediamo aiuto a nessuno, ma in realtà così facendo finisci per scaricare tutto il tuo bisogno di supporto sulla persona che hai più vicina. Ma per capire davvero quanto è grave, devi vedere cosa succede quando questo meccanismo si mette in moto nelle relazioni quotidiane. Quante volte hai sentito dire "La mia fidanzata, moglie, compagna è la mia migliore amica"? Sembra bello, vero? A sentirlo dire, in realtà nasconde un problema strutturale che pochissimi vogliono ammettere. C'è una differenza enorme tra scegliere la tua partner come confidente e non avere alternative. Ti racconto cosa succede nella realtà. Una ragazza che con cui ho lavorato in sessione di coaching, riprendo proprio il suo messaggio in tempo reale, mi scrive "Il mio ragazzo non ha mai parlato con nessuno delle sue ansie. Quando torna a casa però mi racconta tutto nei minimi dettagli. Io ascolto, consolo, cerco di dare buone parole, ma quando ho bisogno io però lui non sa come starmi vicino e dice che non è bravo con le parole. Questo è il meccanismo. Tu scarichi, lei assorbe, tu ti senti meglio, lei si sente svuotata. Gli uomini mostrano livelli maggiori di evitamento emotivo e faticano a riconoscere e condividere le emozioni negative con gli amici dello stesso sesso. Risultato: le donne in Italia riportano un maggior carico di lavoro emotivo all'interno delle relazioni sentimentali. Come si arriva qui? Semplice perché gli uomini perdono le amicizie intime crescendo. A 20 anni hai il gruppo, a 30 i colleghi, a 40 magari hai solo la persona che vive con te. Ora non è colpa tua se nessuno ti ha insegnato a mantenere le amicizie profonde, ma è una tua responsabilità riconoscere che questo ti crea un problema. Le conseguenze poi per le donne sono concrete. Quante volte mi sono sentito raccontare di stress cronico, esaurimento emotivo, perdita di senso dell'autonomia. Immaginati di dover gestire le tue emozioni e quelle di un'altra persona quasi ogni giorno, senza pausa, senza riconoscimenti, senza reciprocità, oltretutto. E arriviamo a punti dove poi andiamo a leggere che negli Stati Uniti solo il 38% delle donne single cerca attivamente una relazione contro il 61% degli uomini. Eh, eh non è un caso. È una tendenza globale che sta arrivando anche in Europa, anche in Italia e non per mancanza di opportunità. È un rifiuto consapevole del ruolo di sostegno emotivo/esistenziale a gratis. Molte donne preferiscono stare da sole piuttosto che fare da supporto psicologico a tempo pieno, oltre a tutto quello che già devono fare nella vita. E ti ripeto, ascolto storie come queste spesso. Eh, avevo degli appunti qua di, chiamiamola Francesca, una ragazza di 28 anni che mi ha scritto e: "Ho chiuso col mio ex dopo 2 anni perché non riusciva a gestire le emozioni senza di me." Ogni suo problema diventava il mio problema, ogni sua insicurezza diventava una mia missione da risolvere. Succedeva anche prima, eh, ma il cambiamento è generazionale, perché le donne più giovani sono meno disposte ad accettare questa dinamica e sanno riconoscere i segnali. Cioè, se sono davanti a un uomo che non ha amici intimi, che non parla mai dei suoi problemi con nessuno e che scarica tutto su di me, io che posso essere donna, uomo, alieno, eh, un capibara, capisco che c'è un problema e nella relazione ci sto male. Il paradosso è che più gli uomini si isolano, più diventano emotivamente dipendenti quando trovano una persona disposta ad ascoltarli. circolo vizioso che si autoalimenta. Non sto dicendo che le donne sono perfette, non sto dicendo che gli uomini sono il male, sto dicendo sulla base dei dati e delle esperienze oggettive che si sta creando un sistema che non funziona per nessuno. Gli uomini soffrono un po' per scelta, un po' per problemi interiori, le donne si esauriscono, nessuno ci guadagna. è il segnale che dobbiamo cambiare approccio. Non puoi più permetterti di essere emotivamente dipendente da una persona sola. Non puoi più aspettarti che qualcun altro risolva i tuoi problemi interiori. Il problema è strutturale, ma la soluzione è individuale, perché tutti insieme possiamo risolvere la situazione se ognuno si prende le sue responsabilità, le responsabilità della propria crescita emotiva. Così come gli uomini devono fare questo, le donne devono capire anche meglio come stabilire confini chiari per mettere uno stop alle persone che vivono insieme a loro. L'autonomia emotiva non è un obiettivo solo per un genere o per l'altro, è la base che serve a chiunque per qualsiasi tipo di relazioni eterosessuali, omosessuali, di qualsiasi tipo, significa essere emotivamente stabili e completi da soli, non dipendere da un'altra persona per il tuo benessere psicologico. Quindi, se sei una donna, devi riconoscere che non è tua responsabilità curare il tuo partner a livello emotivo. Non sei la coach, non sei la terapeuta, non sei la stampella, non sei la bacchetta magica, non sei tenuta a risolvere i suoi problemi. Stabilire confini chiari non è cattiveria, è necessità. È anche per far crescere l'altro gli puoi dire "Ti ascolto volentieri, ma non posso essere la tua unica fonte di supporto". ed è una cosa liberatoria per te ed è salutare per lui. Se sei un uomo, invece investire nella tua crescita emotiva è un segnale di maturità che ti farà benissimo. Vuol dire che imparerai a gestire le tue emozioni senza scaricare tutto su nessun altro. Significa sviluppare l'intelligenza emotiva attraverso pratiche concrete, scrivere, tenere un diario, riflettere, meditare, ma soprattutto identificare quello che provi invece di tentare di eliminarlo. Niente si elimina e tutto poi diventa un problema sempre più grosso. Come si costruisce una rete sociale solida? Inizia in piccolo dalle amicizie che hai perso per strada. Richiama quel vecchio amico, organizza qualcosa, iscriviti a un corso, entra in un gruppo basato sui tuoi interessi, ma fuori da internet, mantieni sempre di più i contatti con la famiglia. Una rete diversificata di conoscenti ti offre un supporto emotivo senza gravare su qualcuno soltanto. E inoltre cercare supporto professionale non è una sconfitta. Impazzisco quando sento che neanche il 30% degli uomini cerca aiuto psicologico secondo il Ministero della Salute. Questo dato dimostra quanto ancora è forte lo stigma. Ma amico mio, un professionista ti dà strumenti per processare le emozioni e affrontare le sfide della vita e uscirne vincitore. È un investimento, non un fallimento. I benefici sono enormi e reciproci. Tu riduci lo stress e migliori il tuo benessere anche mentale. Chi vive accanto a te si libera dal peso emotivo e può concentrarsi sulla sua autonomia. Tutti e due felici, tutti e due migliori, vita migliore, relazione migliore. Dinamica equilibrata dove entrambi ci sentiamo valorizzati e supportati. Conosco uomini che hanno trasformato la loro vita sviluppando amicizie profonde e diversificando il supporto emotivo. Ma il cambiamento inizia con piccoli passi. inizia. Anche se ti sembra un po' difficile, la tua autonomia è il regalo più grande che puoi fare a te stesso e alle persone che ti vogliono bene. Dunque, le relazioni sane si costruiscono quando due persone complete si scelgono, non quando una diventa la stampella dell'altra. Se ti riconosci in questa dinamica, hai il potere, sì, il potere di cambiarla prendendo l'azione e l'iniziativa. Il costo del non cambiare è troppo, troppo alto. Condividi questo video con chi pensi ne abbia bisogno e fammi sapere se ti riconosci in questa dinamica, così ne parliamo anche qui sotto se ne hai bisogno.