La COMODITÀ è la tua PRIGIONE: 3 Passi per LIBERARTI
La Vita Secondo Te - Giacomo Lucarini Life Coach
| Giacomo Lucarini | Rating 0 (0) (0) |
| www.giacomolucarini.it | Launched: Dec 10, 2025 |
| info@giacomolucarini.it | Season: 1 Episode: 44 |
La comodità è la tua prigione. Smartphone, social, delivery, GPS, Netflix: pensi siano libertà, ma in realtà sono catene invisibili. Ogni “comodità” diventa bisogno, e ogni bisogno diventa dipendenza. Ecco come riconoscere e spezzare il ciclo che ti rende prevedibile e dipendente. 🎬 Cosa scoprirai in questo video: Perché il comfort non è libertà ma la catena più sottile Il meccanismo psicologico che trasforma il desiderio in dipendenza (dopamina, design persuasivo, gratificazione immediata) Le 4 fasi invisibili che ti addomesticano: desiderio → comodità → bisogno → dipendenza Cosa c’entra Tacito (sì, 2000 anni fa aveva già descritto questa trappola) 3 mosse pratiche per liberarti senza farti schiacciare dal panico. 📌 RISORSE UTILI & PERCORSI 🧠Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita 👉 https://sendfox.com/lp/3ongkd 📚eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE 👉 https://sendfox.com/lp/3lk6e0 📞 Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me 👉 https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci 🎓 Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking 👉 https://corsi.giacomolucarini.it/ 📩 Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: 👉 https://sendfox.com/giac
SUBSCRIBE
Episode Chapters
La comodità è la tua prigione. Smartphone, social, delivery, GPS, Netflix: pensi siano libertà, ma in realtà sono catene invisibili. Ogni “comodità” diventa bisogno, e ogni bisogno diventa dipendenza. Ecco come riconoscere e spezzare il ciclo che ti rende prevedibile e dipendente. 🎬 Cosa scoprirai in questo video: Perché il comfort non è libertà ma la catena più sottile Il meccanismo psicologico che trasforma il desiderio in dipendenza (dopamina, design persuasivo, gratificazione immediata) Le 4 fasi invisibili che ti addomesticano: desiderio → comodità → bisogno → dipendenza Cosa c’entra Tacito (sì, 2000 anni fa aveva già descritto questa trappola) 3 mosse pratiche per liberarti senza farti schiacciare dal panico. 📌 RISORSE UTILI & PERCORSI 🧠Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita 👉 https://sendfox.com/lp/3ongkd 📚eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE 👉 https://sendfox.com/lp/3lk6e0 📞 Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me 👉 https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci 🎓 Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking 👉 https://corsi.giacomolucarini.it/ 📩 Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: 👉 https://sendfox.com/giac
La comodità è la tua prigione. Smartphone, social, delivery, GPS, Netflix: pensi siano libertà, ma in realtà sono catene invisibili. Ogni “comodità” diventa bisogno, e ogni bisogno diventa dipendenza. Ecco come riconoscere e spezzare il ciclo che ti rende prevedibile e dipendente. 🎬 Cosa scoprirai in questo video: Perché il comfort non è libertà ma la catena più sottile Il meccanismo psicologico che trasforma il desiderio in dipendenza (dopamina, design persuasivo, gratificazione immediata) Le 4 fasi invisibili che ti addomesticano: desiderio → comodità → bisogno → dipendenza Cosa c’entra Tacito (sì, 2000 anni fa aveva già descritto questa trappola) 3 mosse pratiche per liberarti senza farti schiacciare dal panico. 📌 RISORSE UTILI & PERCORSI 🧠Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita 👉 https://sendfox.com/lp/3ongkd 📚eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE 👉 https://sendfox.com/lp/3lk6e0 📞 Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me 👉 https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci 🎓 Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking 👉 https://corsi.giacomolucarini.it/ 📩 Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: 👉 https://sendfox.com/giac
Immagina di premere Elimina app per eliminare una delle tante appo. Schermo vuoto, silenzio, nessuna notifica e più nessun messaggio. Ti sale il panico, vero? E adesso le foto, i contatti, la mia vita lì dentro, le mie note, le cose che mi ricordano le cose, è come se, boh, ti stessero strappando un pezzo di pelle. E quello che era un lusso, perché era un lusso restare connessi e con le notifiche, eh beh, è diventata per te una comodità irrinunciabile. La comodità è diventata un bisogno e il bisogno è diventata una dipendenza. Io sono Giacomo, coach e dottore in psicologia e te lo dico chiaro, non sei tu ad essere debole e dipendente, sono loro a essere bravi. Chi sono loro? quelli che creano le app che usano notifiche e ricompense intermittenti per aggrapparsi al tuo cervello, sfruttando la stessa chimica della dopamina che accende le slot machine. La verità è che ogni microcomodità digitale sembra ormai indispensabile e anche se non te ne accorgi, più ti affidi a queste scorciatoie più perdi la capacità di scegliere davvero. Ecco la domanda scomoda. Quanto ti senti libera o libero se non riesci più a stare senza un oggettino come questo? Rimani con me perché tra poco ti mostro come questa prigione invisibile si costruisce passo dopo passo. La trappola non inizia con le catene, inizia con la sveglia. Infatti, mh, apri gli occhi e probabilmente il primo gesto che fai è prendere il telefono e così prima ancora del caffè sai già che tempo che fa, chi ti ha scritto, cosa è successo nel mondo. Ah, non sei ancora letteralmente uscita o uscito dal letto e il cervello ti si è già iper connesso a un sistema che decide cosa devi vedere. Poi ti siedi a fare colazione, ma magari non hai più neanche la lista della spesa da andare a fare dopo col delivery è tutto già pronto per la sera. Quando sali in macchina conosci la strada da anni, ma magari apri Google Maps perché non si sa mai e tutto ti sembra normale. È il progresso. No, no, è il primo gradino della scala di cui abbiamo appena parlato. Ogni input è progettato per sembrare innocuo, comodo, intelligente e tutti i racconti perché complicarmi la vita se me la posso semplificare. Solo che dietro ogni comodità c'è un meccanismo preciso. Il cervello registra il piacere della facilità e lo pretende di nuovo subito. Una volta ordini su Amazon perché hai fretta ed è comodo. La seconda volta ordini perché tanto arriva domani, logico. La terza volta ordini onine perché ormai aspettare tre giorni per qualsiasi cosa ti sembra una ingiustizia. Benvenuti nella gratificazione immediata. Il tuo cervello è programmato per risparmiare energia. Fondamentalmente ogni volta che imbocchi la scorciatoia rafforzi quel circuito neurale. Si allena alla facilità, non allo sforzo. È come un muscolo che cresce, solo che questo muscolo è la tua dipendenza, capito, cervello? Non è teoria, eh. In Italia più di una persona su cinque ammette di usare lo smartphone già a letto appena svegli. La dipendenza dal GPS è cresciuta a tal punto che molti confessano di non sapersi orientare neanche nelle città che conoscono. Se manca una mappa sullo schermo scatta il panico. E non è che tu sei pigra o tu sei svogliato, è che il tuo cervello, allenato da questo sistema lo è diventato. Il trucco è quello che in psicologia si chiama persuasive design. Le notifiche, i consigli personalizzati, le offerte a tempo non sono gentilezze, sono esche che ti prendono all'amo. Ogni comodità che accetti restringe la tua capacità di scelta, perché il cervello si abitua a una sola strada, quella più facile. E quando l'unica strada che conosci è quella che altri hanno costruito per te, beh, non stai più decidendo, stai seguendo. E questo è solo l'inizio, perché da qui inizia una trasformazione invisibile, quella che ti porta dal desiderio alla dipendenza. Non succede all'improvviso, succede goccia dopo goccia, senza che ce ne accorgiamo. Il classico meccanismo della rana bollita. L'acqua si scalda piano piano, la rana è dentro e si accorge di bruciare solo quando è troppo tardi. Questa trasformazione ha quattro fasi e le stiamo già vivendo. Prima fase, desiderio. Questo è un extra, no? Ce lo raccontiamo così. Voglio solo provare una cosa nuova. Scarico la app, poi vediamo che succede. Provo il delivery, provo la consegna velocissima, giusto per una volta, giusto per una sera. Curiosità, novità, ti sembra un lusso che ti puoi concedere. Mh. Seconda fase, comodità, ovvero diventa la norma, perché una volta che ti abitui non è più un extra, è uno standard. Perché sbattersi a fare la spesa se posso ordinare in tre click? non ti sembra più un regalo, ti sembra ovvio e ti adagi su quello che ti viene offerto. Terza fase, bisogno. Ah, non posso più farne a meno. Ora l'assenza di quella cosa ti pesa. Come quella ragazza che mi ha scritto che voleva cancellare Instagram perché capiva che le faceva male alla motivazione, al cervello, all'autostima, ma poi diceva "Ele foto e i contatti con i parenti, gli amici lontani che non sento." Insomma, non era più un app, era un pezzo di identità e il cervello scambia la scorciatoia per un requisito vitale. Quarta fase, dipendenza, cioè ora sei fregato. È la fase peggiore perché non solo usi quella cosa per comodità, ma in qualche modo costruisci la tua personalità, la tua quotidianità intorno a quella cosa. diventi quello che ordina sempre da fuori, quella che è aggiornata su tutto perché non può fare a meno e vive nei social. In pratica non sei neanche più tu a usare lo strumento, è lo strumento che usa te. La psicologia lo chiama adattamento edonico. Il cervello registra ogni comodità come un miglioramento che dovrebbe essere permanente. Non lo vive come un qualcosa in più, ma come una nuova base minima accettabile. È come il riscaldamento in casa. Beh, una volta che lo hai non puoi più immaginare l'inverno senza, perdonami il parallelo, ma più aggiungi comodità, più restringi la tua libertà. Ogni nuova abitudine che ti diventa una dipendenza è una barriera invisibile al tornare indietro senza più tanti pensieri. E quindi il risultato è che siamo prevedibili agli occhi degli algoritmi che sanno già cosa compreremo, quando lo faremo, perché lo faremo e non possiamo più scegliere. Siamo dei profili in un database a cui viene dato impasto tutto quello che vuole il programmatore. Siamo serie di stimoli e risposte programmate. Non è una novità del digitale, eh. Questo meccanismo esiste da centinaia e migliaia di anni. Per farti un esempio, Tacito, il grande scrittore antico 2000 anni fa, ne aveva parlato proprio in alcuni termini molto interessanti, eh, perché è strategia di controllo. Dunque, Tacito nel suo libro, Il Agricola, scrive che i Britanni furono domati dall'Impero Romano più dal vino e dai bagni caldi che dalle catene. Altro che catene. Il controllo più efficace è quello che non si vede, anzi è quello che scambi per un regalo. I romani non conquistarono la Britannia solo con la forza militare delle sue legioni. La conquistarono con le comodità, bagni caldi, vino pregiato, teatri, educazione, gliela portarono in casa. un pacchetto di civilizzazione che all'inizio sembrava un lusso. E quindi prendiamo i gli uomini britanni, i guerrieri britanni, no? Uomini liberi, abituati a combattere, a decidere da soli. Poi però arrivano le terme e uno si chiede perché lavarsi nel fiume quando mi posso rilassare nell'acqua calduccia. Poi arriva il vino buono, perché dovrei bere roba grezza se posso bere questo nettare che scende giù per gola in maniera fantastica? E risultato, in pochi decenni, meno di una generazione, quei guerrieri non sono più guerrieri, ma cittadini assimilati, docili addomesticati. E se credi che questa logica non sia la stessa di Amazon e Netflix, ti sbagli. Non non ci sono le spade, ma non servono le catene, basta la consegna in 24 ore. Non serve qualcuno che ti tiene in prigione, ti basta il binge watching che non ti fa staccare dalla TV o dal divano. Ti senti una persona libera perché hai 1le serie tra cui scegliere o opzioni, ma non riesci più a stare una sera senza lo schermo. Ti senti libera o libero perché puoi comprare qualsiasi cosa on, ma poi non ti sai più organizzare per uscire a fare la spesa sulla base di quello che magari potresti volere. La genialità è tutta qui. Ci sentiamo moderni, evoluti, mentre in realtà siamo diventati prevedibili, gestibili, dipendenti. I Britanni pensavano di essere civilizzati, noi pensiamo di essere liberi. Ma in fondo è la stessa illusione. Il comfort non è un premio, è la catena più sottile con cui chi esercita il potere ti tiene sotto il suo stivale. La catena che senti non è quella che stringe di più. Se hai visto il meccanismo, però, puoi ancora ribaltarlo. Ed è qui che entra in gioco la parte più importante, come spezzare questo ciclo senza farci schiacciare dal panico. La maggior parte delle persone, diciamo che sbaglia approccio, vuole ribellarsi al sistema, ma tutto in una volta, cioè se ne accorge e dice "No, adesso devo cambiare tutto, mi devo ribellare, da domani niente social, da domani niente delivery, non ordino più online." Chiudo Netflix, disdico tutto. Questa cosa solitamente dura 3 giorni o tre settimane e poi si crolla peggio di prima. E non è questione di forza di volontà, per carità, quella si costruisce con le azioni quotidiane. Infatti serve metodo. Uno, taglia una sola comodità all'inizio, non tutto, una. Inizia con un bersaglio e colpiscilo. Esempio il delivery. Per una settimana esci, cucini tu con quello che compri consapevolmente. Non importa se cucini male, importa quello che cucini. Due, osserva la resistenza. Ogni volta che la tua mano sta per correre verso il telefono o verso quell'app, ti fermi e ti chiedi cosa sto alimentando. Sto alimentando la mia fame o la mia incapacità di organizzarmi? Non devi giudicare, eh, devi solo osservare dall'esterno. La consapevolezza è già quella che ti fa fratturare il sistema. Mh. Tre. Sostituisci attivamente. Non basta togliere, devi sostituire. Se togli il delivery, devi andare al mercato e devi guardare tu cosa cucinare. Se togli il navigatore, studia la strada la sera prima. Se togli Alexa o qualsiasi altro assistente virtuale, vai a cercare la risposta con le tue mani. Non è che devi tornare per forza all'età della pietra. Torni a usare la testa. E se vuoi un esercizio flash, te lo dico subito, lascia il telefono in un'altra stanza per un'ora. Solo un'ora. ce la puoi fare, magari vedrai emergere ansia, fastidio, noia, quella sensazione che che è il sistema, no, che ti sta tirando verso di sé come il canto delle sirene. Ma non è una malattia, è solo una leggera dipendenza. Puoi resistere e dopo quell'ora ti accorgerai non solo che sei ancora in vita, ma che forse sei anche più in vita di prima. Ok? Il ciclo della dipendenza dal digitale e da altro si spezza così, non togliendo tutto ed essendo drastici, ma scegliendo con consapevolezza quello che tieni e quello che non tieni. Perché? Perché alcune comodità ci servono, ma altre ci tengono in catene. La differenza però non la deve decidere l'algoritmo, la devi decidere tu. Ogni volta che senti l'ansia che ti sale lo devi ricordare. È il segnale che stai uscendo dalla prigione, quindi è una cosa buona, assolutamente buona. Dunque, torniamo all'inizio. Ti ricordi, no? Se cancellassi tutte le mie app, tutti i miei social, quell'anetta che ti sale non è libertà che perdi, è la catena che senti stringere al collo. Ma la libertà non è un diritto che qualcuno ti dà, è una scelta che fai tu. ogni giorno per la tua vita. Ogni comodità che accetti è come se tu dessi un voto al sistema per farti governare da quel sistema. Ogni volta che scegli una scorciatoia stai regalando un pezzo della tua autonomia. E allora la domanda che ti faccio è quanto ancora e per quanto ancora vuoi farti stringere quella catena addosso? M.