Perché attaccano l’EMPATIA (e dove SBAGLIANO)
La Vita Secondo Te - Giacomo Lucarini Life Coach
| Giacomo Lucarini | Rating 0 (0) (0) |
| www.giacomolucarini.it | Launched: Dec 13, 2025 |
| info@giacomolucarini.it | Season: 1 Episode: 1 |
EMPATIA: una parola New Age che fa più danni che altro? In realtà è un concetto su cui scienza e storia dicono il contrario. L’empatia non è buonismo melmoso: è uno strumento potente, se sai distinguerla e usarla. 🎬 In questo episodio del podcast: – La differenza tra empatia affettiva, cognitiva e compassione (e perché confonderle è pericoloso) – Dove chi critica l’empatia “becca” un punto vero… e dove cade a pezzi – Il rischio del distress empatico e come evitarlo – Perché la compassione è diversa dalla sympathy (e funziona meglio) – Il framework pratico “Empatia 3D”: capire, sentire senza bruciarti, agire ✅ Scoprirai perché l’empatia regolata non è debolezza, ma leadership psicologica applicata, e come può guidarti a decisioni migliori, relazioni più forti e azioni più giuste. 📌 RISORSE UTILI & PERCORSI 🧠Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita 👉 https://sendfox.com/lp/3ongkd 📚eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE 👉 https://sendfox.com/lp/3lk6e0 📞 Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me 👉 https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci 🎓 Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking 👉 https://corsi.giacomolucarini.it/ 📩 Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: 👉 https://sendfox.com/giac
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EMPATIA: una parola New Age che fa più danni che altro? In realtà è un concetto su cui scienza e storia dicono il contrario. L’empatia non è buonismo melmoso: è uno strumento potente, se sai distinguerla e usarla. 🎬 In questo episodio del podcast: – La differenza tra empatia affettiva, cognitiva e compassione (e perché confonderle è pericoloso) – Dove chi critica l’empatia “becca” un punto vero… e dove cade a pezzi – Il rischio del distress empatico e come evitarlo – Perché la compassione è diversa dalla sympathy (e funziona meglio) – Il framework pratico “Empatia 3D”: capire, sentire senza bruciarti, agire ✅ Scoprirai perché l’empatia regolata non è debolezza, ma leadership psicologica applicata, e come può guidarti a decisioni migliori, relazioni più forti e azioni più giuste. 📌 RISORSE UTILI & PERCORSI 🧠Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita 👉 https://sendfox.com/lp/3ongkd 📚eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE 👉 https://sendfox.com/lp/3lk6e0 📞 Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me 👉 https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci 🎓 Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking 👉 https://corsi.giacomolucarini.it/ 📩 Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: 👉 https://sendfox.com/giac
EMPATIA: una parola New Age che fa più danni che altro? In realtà è un concetto su cui scienza e storia dicono il contrario. L’empatia non è buonismo melmoso: è uno strumento potente, se sai distinguerla e usarla. 🎬 In questo episodio del podcast: – La differenza tra empatia affettiva, cognitiva e compassione (e perché confonderle è pericoloso) – Dove chi critica l’empatia “becca” un punto vero… e dove cade a pezzi – Il rischio del distress empatico e come evitarlo – Perché la compassione è diversa dalla sympathy (e funziona meglio) – Il framework pratico “Empatia 3D”: capire, sentire senza bruciarti, agire ✅ Scoprirai perché l’empatia regolata non è debolezza, ma leadership psicologica applicata, e come può guidarti a decisioni migliori, relazioni più forti e azioni più giuste. 📌 RISORSE UTILI & PERCORSI 🧠Scarica IL METODO SBLOCCAVITA GRATUITO per sbloccare la tua vita 👉 https://sendfox.com/lp/3ongkd 📚eBOOK da scaricare ALLENA LA TUA MENTE 👉 https://sendfox.com/lp/3lk6e0 📞 Vuoi un percorso personalizzato? Fissa una chiamata GRATUITA con me 👉 https://tidycal.com/giaclucarini/chiamata-online-gratuita-conosciamoci 🎓 Corso online: Smetti di Pensare Troppo e Sconfiggi l'Overthinking 👉 https://corsi.giacomolucarini.it/ 📩 Iscriviti alla newsletter per ricevere contenuti esclusivi per il tuo benessere mentale: 👉 https://sendfox.com/giac
Empatia. C'è chi l'ha definita un termine new age che fa un sacco di danni. Probabilmente se quando è appena uscito, hai letto in giro un po' di notizie, lo sai, era una persona con milioni di persone che la ascoltavano. Questa definizione è un attacco calcolato che è stato più volte fatto al concetto di empatia e falleva su una confusione comune. Ti dicono empatia uguale sentimentalismo che non fa bene a nessuno. Io ti dico empatia, strumento di autenticità, di azione e di benessere. Sono Giacomo, life coach, dottore in psicologia e vediamo perché. Il punto è chi critica l'empatia non è affatto scemo e non è vero che non è empatico e ci prende su un aspetto. L'empatia, quella che possiamo chiamare affettiva, in cui ti carichi addosso il dolore altrui senza filtri, ti può fare a pezzi. In psicologia si chiama distress empatico. È come un corto circuito emotivo. Perché? Perché se in politica o nelle aziende o nella società decidi in base a quello, rischi di farti guidare solo dal caso singolo che ti commuove e ti smuove le emozioni basilari. Paul Bloom lo chiama identifiable victim bias, cioè Tamobility per l'unico bambino ferito che vedi in foto, ma ne ignori 100.000 invisibili. Quindi l'empatia grezza, sì, è una pessima bussola, l'attacco ha senso, però alle volte gli attacchi che arrivano ai concetti importanti sono furbi. Buttano nello stesso calderone anche empatia cognitiva e compassione. E allora no, la critica non regge più. Ti è mai capitato di farti trascinare da una storia singola e di perdere di vista completamente il quadro generale e poi i dati e i numeri erano diversi? Cerchiamo di vederci più chiaro. Ci sono almeno tre livelli distinti di empatia. Empatia affettiva. Sento ciò che senti. È quel fuoco vivo che brucia e se non ti regoli finisci scottata o completamente bruciato. Poi c'è l'empatia cognitiva che è il capisco perché senti quello che senti. Non è melassa, ok? È guardare in prospettiva le cose. È il nostro muscolo della negoziazione, della mediazione, del comando, della leadership, del prendere in mano la propria vita. Infine c'è la compassione. Mi muovo per alleviare la sofferenza e qui c'è il comportamento preociale stabile. Singer e Klimet l'hanno dimostrato. A livello cerebrale. Compassione non vuol dire distress, sono circuiti completamente diversi. Poi c'è la compassione definita come simpathy, quello che molti preferiscono, cioè ti sono vicino ma ti guardo comunque da bordo campo. Consola ma non cambia la realtà. E la confusione che spesso viene fatta sta qui. Se confondi empatia affettiva e cognitiva, arrivi a dire "L'empatia fa male come se fosse un blocco unic". Ma è come dire il fuoco è pericoloso? Sì, certo, è pericoloso se ci infili la mano, ma non è pericoloso se ci cucini o ti scaldi per sopravvivere. Le neuroscienze lo dicono, l'empatia cognitiva, quindi quella dove scatta la cognizione e la compassione reale, migliorano le decisioni e la cooperazione tra esseri umani. Si riducono i conflitti, ci sono meno giudizi morali e abbiamo relazioni più solide nel tempo. Cavolo, è quello che ha tenuto in piedi la nostra società. Chi attacca l'empatia però ammette che in politica funziona. Certo che funziona, perché la comunicazione che ti fa sentire visto, che ti fa sentire importante, sposta voti e sposta consensi. Ed ecco il paradosso, la bolla come dannosa, ma al tempo stesso riconosce l'empatia come efficace. C'è una certa parte politica che vuole la botte piena e la moglie ubriaca. Smontare il concetto, ma sfruttarne la forza. Non facciamogli ingenui, ok? L'empatia può assolutamente essere strumentalizzata, così come sui social tutti i post politici tentano di titillare le nostre emozioni più basilari e ancestrali, la rabbia, la paura, l'indignazione. Ok? Tutto questo ci fa mettere gli uni contro gli altri e ci fa crollare e anche l'empatia se è solo rivolta verso un blocco deumanizzando l'altra parte è la fine. La soluzione non è eliminare l'empatia dalla nostra vita, è regolarla con lucidità. Empatia più cognizione uguale comprensione vera, empatia senza consapevolezza, manipolazione come vorrebbero certi loschi figuri. Non butti via il coltello perché qualcuno l'ha usato per ferire, ma impari a usarlo bene. E qui arriva un punto che porto avanti con molta forza quando faccio coaching umanistico. Ad esempio, prendiamo un'antica filosofia come quella degli stoici. Non si faceva pietismo. Seneca parlava di clemenza come virtù di chi comanda, non la lacrimuccia, ma la forza guidata dalla ragione. Marco Aurelio parlava di simpateia. Siamo tutti collegati non per sentimentalismo, ma per logica di sopravvivenza e di coesione. E qui io direi che potremmo fare una nostra proposta, empatia 3D. Allora, vedila così, in tre dimensioni. La prima dimensione è comprendere, cioè l'empatia cognitiva. Cosa vede l'altro che io non vedo? La seconda dimensione è la regolazione dell'affetto, quindi senti senza bruciarti, prendi un bel respiro, etichetti l'emozione, non diventi quell'emozione, la fai tua e la metti in pratica. Terza dimensione, agisci con compassione. Quindi la domanda guida è questa scelta riduce davvero la sofferenza nel medio periodo o è solo una reazione a caldo che in realtà non mi serve? Questo deve essere l'opposto del buonismo zuccheroso, ma anche di gran parte del cinismo performativo che dice tutto il contrario di tutto pur di mettere muri contro muri. È leadership psicologica applicata. Quindi l'empatia sbagliata può fare danni, ma senza empatia il genere umano non sarebbe sopravvissuto. Non avremmo avuto le comunità, non avremmo avuto le società, non avremmo avuto la vera umanità che è dentro di noi e ci fa proteggere i più deboli. Non è un peluche da new age, non è un una cosa astratta, è un bisturi che se lo sai usare salva delle vite. Se confondiamo tutto, rischiamo di annegare nella stessa melassa o diventare dei cinici che guardano le cose da lontano e non agiscono. Beh, io scelgo di agire lucidamente, sentire quanto basta e fare le cose per bene. E tu preferisci un mondo senza empatia che tira dritto davanti al bambino che piange in strada o uno che si ferma, uno che capisce e che agisce nel quadro generale per impedire che altri bambini piangano in strada?